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Economia Circolare

L’Europarlamento approva il pacchetto economia circolare

Mercoledì 22/03/2017

Giornata importante a Bruxelles, dove è stato approvato il progetto sulla circular economy che prevede che «la quota di rifiuti da riciclare dovrà aumentare dall’odierno 44% al 70% entro il 2030». Gli eurodeputati  hanno anche approvato norme del “pacchetto rifiuti” che limitano la quota di smaltimento in discarica al 5% e riducono i rifiuti alimentari del 50% entro il 2030. Il Parlamento dovrà ora negoziare il testo con il Consiglio dei ministri Ue.

I dati dicono che nel 2014 il 44% di tutti i rifiuti urbani dell’Ue era riciclato o compostato, a fronte al  31% del 2004. Inoltre, entro il 2020, gli Stati membri dell’Ue dovrebbero essere in grado di riciclare o compostare più del 50% dei rifiuti.

Secondo i deputati europei, «Entro il 2030 almeno il 70% in peso dei cosiddetti rifiuti urbani (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato per il riutilizzo, ovvero, controllato, pulito o riparato. Per i materiali di imballaggio, come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno si propone l’80% come obiettivo per il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale nel 2025».

Dal Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti arriva una forte disponibilità : «Siamo contenti che il Parlamento europeo abbia scelto di procedere con decisione sulla strada dell’economia circolare. L’europarlamentare Simona Bonafe’, relatrice del provvedimento, ha fatto un ottimo lavoro. Il testo approvato è molto elevato nei target e, per quanto ci riguarda, non potrà prescindere da un punto sul quale lavoriamo in Consiglio europeo dal primo giorno: l’armonizzazione delle regole, ovvero una spinta di pari intensità da parte degli Stati membri e un’effettiva comparabilità tra le loro performance. Ci attende un negoziato non semplice, ma è indispensabile arrivare a un testo molto ambizioso in grado di avviare l’Europa verso un futuro di crescita sostenibile».

Per Legambiente il voto di oggi a larga maggioranza del Parlamento Europeo è «un ulteriore passo verso un’ambiziosa riforma della politica europea dei rifiuti» e «apre la strada verso una politica europea finalmente in grado di trasformare l’emergenza rifiuti in una grande opportunità economica ed occupazionale».

Il presidente di Legambiente, Rossella Muroni, conclude: «Questa è l’Europa che ci piace. Un’Europa capace di indicare una strategia moderna e sostenibile per uscire dalla crisi puntando su innovazione e coinvolgimento sinergico tra cittadini, istituzioni e economia. Il 24 aprile saremo a Bruxelles, insieme ai campioni italiani dell’economia circolare, proprio per sostenere un accordo ambizioso tra  Parlamento e Consiglio e far sì che la riforma della politica europea dei rifiuti divenga al più presto realtà. 

 

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L'olio combustibile appartiene alla categoria dei distillati pesanti ottenibili dal petrolio, e possiede una densità a 15 °C intorno a 980 kg/m3. È una miscela di idrocarburi che si ottiene diluendo un residuo ad alta viscosità con un distillato, detto flussante (cherosene o gasoli). L’impegno prevalente è come combustione stazionaria per la produzione industriale e la generazione di energia elettrica, oltre che il suo impiego sui grandi motori diesel di navi o piccole centrali. L’olio combustibile è classificato in base alla viscosità e al contenuto di zolfo presente.Leggi