Una fotografia per celebrare il patrimonio italiano

27 febbraio 2019 – Valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale italiano attraverso la fotografia. È il concorso nazionale Obiettivo Terra 2019, arrivato alla sua decima edizione e dedicato alle bellezze e alle peculiarità dei Parchi e delle Aree Marine Protette d’Italia. Al primo classificato, il 19 aprile, verrà conferito un riconoscimento in denaro durante la cerimonia di premiazione a Roma e vedrà esposta la gigantografia dello scatto in una delle piazze più importanti della Capitale. Ad essere premiata sarà la fotografia che meglio saprà descrivere valori e tradizioni del nostro Paese. Le iscrizioni sono aperte a tutti i cittadini, italiani e stranieri, residenti in Italia che abbiano compiuto 18 anni e che entro il 21 marzo 2019 invieranno lo scatto più significativo di un Parco Nazionale, Regionale, Interregionale o di un’Area…

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I rifiuti diventano strumenti musicali

25 febbraio 2019 – È un progetto partito quattro anni fa quello della Gaudats Junk Band, il gruppo musicale di Capannori – capitale italiana dei rifiuti zero – che fa musica con strumenti autocostruiti partendo dai rifiuti. L’idea è di Daniele Guidotti, musicista e fondatore della band, che ha deciso di sfruttare la potenza della musica per veicolare messaggi di sensibilizzazione ambientale. Grazie al recupero di pentole, cassette per il vino e oggetti in plastica la Gaudats Junk Band costruisce chitarre, sassofoni, tubofoni e batterie realizzando strumenti unici da utilizzare durante le performance. A essere attenta all’ambiente è anche la poetica delle loro canzoni: l’economia circolare, il riciclo e la salvaguardia ambientale sono il cuore dei loro testi. Per il gruppo di musicisti risulta fondamentale portare un messaggio positivo e attento…

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Plastica biodegradabile dagli scarti organici alimentari

22 febbraio 2019 – Un ottimo esempio di economia circolare applicata. È quello ideato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che con il progetto Smart Materials intende dare nuova vita agli scarti ortofrutticoli trasformandoli in bioplastica. Un processo altamente tecnologico che prevede la conversione del vegetale in bioplastica tramite un processo acquoso, fino alla preparazione di compositi (100% da fonti sostenibili) termoplastici e termoformabili. Un primo utile impiego del materiale biodegradabile sarebbe quello per la produzione di imballaggi per la stessa frutta e verdura. Un vantaggio sistemico verrebbe poi dalla prevenzione dello smaltimento dei rifiuti organici, con conseguente risparmio in termini energetici e di consumo di risorse. Basti anche solo pensare alla quantità di ortaggi che restano invenduti nei mercati e supermercati in Italia e che spesso sono destinati al macero:…

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Insetti a rischio estinzione in un secolo

20 febbraio 2019 – Se la stima scientifica è attendibile, il rischio di vedere un drastico calo del numero degli insetti è già attuale e dovrebbe attivare almeno un campanello di allarme. Di qui a un decennio la stima potenziale sarebbe quella di avere un quarto in meno della popolazione mondiale di insetti. Un problema davvero considerevole per l’intero ecosistema naturale e l’equilibrio naturale globale. Gli insetti hanno infatti un ruolo decisivo nel mantenimento dell’ordine della natura, grazie all’impollinazione di piante e fiori e perché sono chiaramente fonte di sostentamento per altre specie animali. In un secolo rischiamo di vedere scomparsa l’intera fauna di insetti. Un rischio serio, che dovremmo considerare fin da ora per evitare una catastrofe. Come farlo? Intervenendo sull’utilizzo massivo di pesticidi in campo agricolo ad esempio, riducendo…

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Anche il vino ha la sua economia circolare

18 febbraio 2019 – Dalle potature e dal mosto della vite si può ottenere nuova energia. Anche la filiera vitivinicola è in grado di essere circolare, riducendo i costi di smaltimento dei rifiuti organici e quindi il suo impatto sull’ambiente. Un progetto dell’Università romana di Torvergata prevede infatti il recupero delle biomasse ricavate dalla produzione al fine di produrre energia elettrica pulita. Lo studio accademico in particolare è centrato sul criterio della massima valorizzazione degli scarti di potature che, piuttosto che essere bruciati o dispersi nel terreno, diventano biomassa in grado di alimentare ad esempio gli impianti termoelettrici che procurano energia elettrica alle aziende locali. in alternativa, gli scarti possono pure trovare un nuovo impiego, fornendo risorse utili per altre catene produttive. Un esempio ottimale di economia circolare in pratica, che…

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Vetro, Belgio campione europeo nel riciclo

15 febbraio 2019 – 100% di recupero di materia. È il record del Belgio, che riesce a riciclare l’intera quota di vetro utilizzata. Un risultato di eccellenza frutto di un’attività di raccolta radicata e puntuale, forte di una filiera efficiente. La media europea di recupero del vetro è del 74% (20 milioni di tonnellate la produzione complessiva nel Vecchio Continente). L’Italia, con il 78%, si “piazza” nel ranking europeo prima di Francia (76%), Spagna (72%), UK (67%) e Portogallo (58%), mentre la Turchia è fanalino di coda con il 9%. I dati sono stati rilanciati dalla Feve, la Federazione europea dei produttori di contenitori in vetro, che ha messo in evidenza come i Paesi più evoluti sotto l’aspetto del riciclo siano, oltre al Belgio primo della classe, quelli scandinavi (Finlandia 94%,…

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A San Valentino non regalare cioccolatini ma un albero di cacao

13 febbraio 2019 – L’ecosostenibilità diventa la vera protagonista della festa degli innamorati. Se un diamante è per sempre e resta un must per giurarsi amore eterno, un regalo che difende il pianeta ha un valore inestimabile, anche se non si tocca. Green e sostenibilità sono parole chiave anche per il regalo di San Valentino che, dall’Italia agli Stati Uniti, vede gli innamorati scambiarsi doni che fanno bene all’ambiente. #BeWildBeTree è l’iniziativa che consente di adottare un albero come simbolo del proprio amore. È possibile offrire il proprio aiuto al pianeta piantando un nuovo albero e farlo crescere dai contadini locali che potranno usufruire dei frutti. Grazie a questa iniziativa sono stati piantati già oltre 230.000 alberi, tra Africa, America Latina e Italia. Si possono piantare alberi di ogni genere, ogni…

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Le celle solari del futuro si ispirano alla Piramide di Cheope

11 febbraio 2019 – La Piramide di Cheope in Egitto è uno dei monumenti più importanti al mondo, simbolo di una delle civiltà che ha fatto la storia dell’uomo moderno. Nonostante l’antichità, l’aura di energia che emana la Grande Piramide è tutt’oggi molto intensa e apprezzata dai tanti visitatori. Negli anni sono circolate diverse ipotesi per spiegare il fenomeno della forte energia che sprigiona la piramide e al di là delle leggende è emerso che riesce a concentrare l’energia elettromagnetica sia nelle camere interne sia nella base. La ricerca pubblicata sul Journal of Applied Physics e condotta dai fisici della Itmo University a San Pietroburgo e del tedesco Laser Zentrum di Hannover indica che si potrebbero progettare nanoparticelle ispirate alla struttura di questo edificio che siano in grado di riprodurre un effetto…

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Il museo sostenibile che racconta il Novecento

8 febbraio 2019 – È stato inaugurato a Mestre M9, il museo che racconta il Novecento attraverso un progetto di rigenerazione urbana sostenibile. Il museo è stato costruito secondo criteri di architettura sostenibile. Lo scopo è far conoscere il secolo appena trascorso con metodologie moderne senza seguire le tradizionali logiche ma sfruttando le tecniche moderne. Visori che permettono la navigazione in ambienti 3D, dispositivi multi-touch, ologrammi, sistemi di focalizzazione del suono e ambienti immersivi. Il polo museale nasce dalla realizzazione di tre nuovi edifici, dal recupero di un ex convento tardo cinquecentesco e dalla ristrutturazione di un edificio direzionale degli anni Settanta. M9 si distingue inoltre per le soluzioni strutturali all’avanguardia che permettono di ridurre il fabbisogno energetico e la produzione di CO2. Il museo incoraggia inoltre la mobilità sostenibile collegandosi con…

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Il cambiamento climatico si studia sotto il mare

6 febbraio 2019 – Un progetto di indagine sul climate change a 25 metri sott’acqua in mare aperto. È l’iniziativa di un gruppo scientifico di ricerca internazionale composto da alcune realtà d’eccellenza, tra cui due istituti del CNR (Scienze Marine di Bologna e Ingegneria del Mare di Genova). Scenario, il Mare di Ross in Antartide, divenuto tra l’altro due anni fa un’area tutelata. L’obiettivo è quello di indagare a fondo il fenomeno del cambiamento climatico mediante l’osservazione dei processi di crescita delle alghe coralline e dei minuscoli invertebrati che popolano le acque del continente più meridionale del mondo. Oggetto di attenta misurazione saranno in particolare gli scheletri in carbonato di calcio degli organismi marini e il fenomeno dell’acidificazione delle acque oceaniche. La scelta dell’Antartide non è certo casuale: qui infatti si…

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